Sorveglianza per il rischio di introduzione di Aedes aegypti in Emilia-Romagna 2025
In ottemperanza alle circolari emanate nel 2024 dal Ministero della Salute e alle indicazioni contenute nel Piano Nazionale Arbovirosi, volte a prevenire l'introduzione e la diffusione sul territorio nazionale di Aedes aegypti, zanzara invasiva attualmente non presente in Italia, vettore di malattie quali dengue, chikungunya, Zika e febbre gialla, la Regione Emilia-Romagna ha avviato anche quest’anno un sistema di sorveglianza attiva con l’obiettivo di intercettare precocemente l’introduzione accidentale della specie nei cosiddetti points of entry.
Sulla base di un’analisi del rischio, sono stati individuati come siti prioritari per la sorveglianza l’aeroporto “G. Marconi”, il porto di Ravenna e tre tra interporti (Bologna e Parma) e un polo logistico (Piacenza).
La sorveglianza si basa sull’utilizzo di specifiche ovitrappole e su sopralluoghi mensili da parte di entomologi esperti, condotti sia all’interno sia nell’area circostante i siti selezionati. Le attività comprendono campionamenti nella tombinatura, ispezioni per l’individuazione di eventuali focolai larvali e la raccolta di campioni di larve e/o pupe da sottoporre a determinazione tassonomica in laboratorio.
Le ovitrappole vengono campionate ogni 14 giorni fino ad ottobre. Le uova raccolte, dopo essere state conteggiate, sono sottoposte ad analisi molecolare nei laboratori IZSLER di Reggio Emilia per identificare l’eventuale presenza di Ae. aegypti.
Di seguito vengono riportate:
- la mappa con tutti i points of entry sorvegliati;
- le mappe con l’ubicazione delle ovitrappole attivate presso i due principali siti: l’aeroporto di Bologna (15 ovitrappole) e il porto di Ravenna (20 ovitrappole).