Stima del rischio epidemico da chikungunya e dengue dal 2020 al 2025 in Emilia-Romagna
A integrazione del Piano Regionale di sorveglianza e controllo delle Arbovirosi è stata effettuata l'elaborazione delle soglie di rischio epidemico, determinate in base al numero di uova di Zanzara Tigre (Aedes albopictus) raccolte tramite il sistema regionale di monitoraggio e i dati climatici forniti dalla rete Arpae.
Anche nel 2025 sono stati utilizzati i dati delle ovitrappole per stimare il valore R0 (“numero di riproduzione di base”) relativo alle due infezioni virali che hanno caratterizzato la stagione 2025 (chikungunya e dengue) nel periodo compreso tra fine maggio e inizio ottobre nei 10 Comuni capoluogo monitorati.
R0 indica il numero medio di infezioni secondarie generate da un singolo individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile, cioè mai venuta a contatto con il patogeno. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva e, quando superiore a 1, segnala la possibilità che da un caso primario si sviluppino casi secondari.
Di seguito sono riportate le serie storiche (2020-2025) del valore medio di R0 calcolato tra giugno (settimane 23-24) e settembre (settimane 37-38) per i diversi arbovirus e per ciascun Comune monitorato con ovitrappole. La linea tratteggiata rappresenta la soglia R0 = 1 mentre nel grafico della chikungunya mutata (CHIK A226V), probabilmente simile al virus che ha causato l’epidemia di quest’anno in Emilia-Romagna, è stata aggiunta anche la soglia di R0 = 4 (linea tratteggiata verde), corrispondente al valore massimo medio calcolato per le epidemie di chikungunya del 2007 in Emilia-Romagna e del 2017 in Lazio.

Come si osserva, il valore medio di R0 per chikungunya è superiore a 1 in tutti i Comuni capoluogo mentre per dengue, Cesena, Forlì e Ravenna mostrano valori medi pari o inferiori ad 1.
In generale, nel 2025, i valori di R0 sono maggiori per i tre arbovirus nei capoluoghi dell’Emilia, in particolare Parma, Bologna e Piacenza, rispetto a quelli della Romagna.
Nel grafico seguente viene riportato l’andamento della media regionale di R0 per ciascun arbovirus nel 2025. La linea tratteggiata nera indica la soglia di R0 = 1 mentre quella viola di R0 = 4.

Il rischio di diffusione di arbovirus appare elevato dalle settimane 23-24 (prima metà di giugno) alle settimane 37-38 (a cavallo di metà settembre) e in particolare si osserva:
- per i due ceppi di chikungunya nelle settimane 33-34 (circa la seconda metà di agosto) viene raggiunto un picco di rischio con valori medi di R0 maggiori di 3 (CHIKV) e 10 (CHIKV A226V). Il ceppo mutato rimane superiore alla soglia di R0=4 per tutta l’estate a parte le settimane 35-36.
- per dengue il rischio risulta inferiore rispetto a chikungunya sebbene l’R0 sia uguale o superiore a 1 dalle settimane 25-26 (seconda metà di giugno) alle settimane 33-34.
L’attendibilità delle stime di rischio epidemico è legata al metodo messo a punto in cui la variabile trainante è il dato di monitoraggio delle ovitrappole da considerarsi buono grazie anche alla continua validazione del monitoraggio e alla gestione delle ovitrappole basata su protocolli standard.