Problematico l’utilizzo di S-Methoprene per i trattamenti antilarvali contro le zanzare
Negli ultimi anni il controllo delle larve di zanzara nei contesti urbani ha visto una crescita dell’utilizzo di regolatori della crescita degli insetti (IGR), sostanze che interferiscono con lo sviluppo larvale impedendo il completamento del ciclo biologico. Tra questi principi attivi figura S-Methoprene, utilizzato in alcuni formulati larvicidi destinati al controllo di specie come Aedes albopictus (Zanzara Tigre) e Culex pipiens (Zanzara Comune).
Tuttavia, alcune recenti valutazioni normative e tecniche evidenziano aspetti che meritano particolare attenzione, sia da parte delle amministrazioni pubbliche sia degli operatori e dei cittadini che utilizzano prodotti antilarvali.
Il primo elemento riguarda le condizioni di utilizzo riportate in etichetta, che rappresentano il riferimento legale per l’impiego dei Biocidi. I prodotti contenenti S-Methoprene rientrano nella categoria dei Biocidi per il controllo degli insetti (PT18) disciplinati dal Regolamento europeo sui Biocidi (BPR, Reg. UE 528/2012).
Nelle etichette dei formulati a base di S-Methoprene non è indicato l’utilizzo nelle caditoie collegate alla rete fognaria. Al contrario, è esplicitamente indicato che “l’acqua trattata non deve essere collegata a corpi idrici naturali o a impianti di depurazione”.
Questo aspetto è particolarmente rilevante perché la maggior parte dei tombini urbani convoglia le acque meteoriche proprio verso la rete fognaria e successivamente verso impianti di depurazione o corpi idrici superficiali. In queste condizioni strutturali, l’impiego di prodotti a base di S-Methoprene nella tombinatura non risulta conforme alle indicazioni d’etichetta.
È importante ricordare che il rispetto delle indicazioni riportate sull’etichetta è obbligatorio per tutti gli utilizzatori, sia professionali sia non professionali, e anche per le amministrazioni pubbliche che commissionano i trattamenti. Un uso non conforme può configurare un illecito amministrativo o penale.
Oltre agli aspetti normativi, esistono anche valutazioni tecniche sull’efficacia e persistenza d’azione di questo principio attivo nella tombinatura stradale.
I risultati di varie prove condotte nei nostri ambienti hanno evidenziato un’efficacia di S-Methoprene che non va oltre il 70-80 % nelle prime due settimane dal trattamento e si riduce al 50 % alla terza settimana.
Per queste criticità S-Methoprene non è inserito tra i larvicidi consigliati nelle linee guida della Regione Emilia-Romagna. I dati regionali invece indicano che nel 2025 l’utilizzo di formulati a base di S-Methoprene è aumentato nell’ambito delle campagne di lotta alle zanzare condotte dai Comuni.
Dal momento che la lotta alle zanzare urbane richiede strumenti efficaci e utilizzati nel pieno rispetto delle autorizzazioni d’uso è fondamentale che le amministrazioni comunali e gli operatori del settore verifichino sempre attentamente le indicazioni riportate nelle etichette dei prodotti e considerino anche i risultati delle prove di efficacia condotte in campo.