Risultati sulla sorveglianza dei siti a rischio di introduzione di Aedes aegypti in Emilia-Romagna nel 2025
In attuazione delle indicazioni contenute nelle circolari del Ministero della Salute pubblicate nel 2024 e nel “Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025” volte a prevenire l'introduzione e la diffusione di Aedes aegypti nel territorio nazionale, anche nel 2025 la Regione Emilia-Romagna ha attivato una sorveglianza specifica nelle aree identificate come a maggior rischio di introduzione della specie (Points of Entry – PoE) con le stesse modalità adottate nel 2024. Nel 2025, oltre all’aeroporto di Bologna e al porto di Ravenna, sono stati posti sotto sorveglianza anche l’interporto di Bologna, l’interporto di Parma e il Polo Logistico di Piacenza.
La sorveglianza si è basata sull’applicazione di uno specifico protocollo operativo predisposto a seguito della valutazione del rischio (Risk assessment) per ciascun sito.
Il protocollo ha previsto l’uso di ovitrappole modello CAA14GG (le stesse della rete di monitoraggio regionale) in tutti i 5 Points of Entry e ispezioni periodiche nelle aree considerate a rischio, finalizzate alla ricerca attiva di specie di zanzare alloctone nei potenziali focolai larvali.
In nessuna delle aree controllate all’interno dei potenziali Points of Entry è stata riscontrata la presenza di Ae. aegypti o di altre specie invasive.
Le larve e le pupe rinvenute nei focolai larvali presenti, in particolare tombinatura stradale, appartenevano alle specie Culex pipiens, Aedes albopictus e al genere Culiseta.
Per quanto riguarda l’area del porto di Ravenna, il cimitero monumentale, il cimitero di Marina di Ravenna assieme agli orti ad esso prossimali, rappresentano siti particolarmente favorevoli per l’insediamento di zanzare del genere Aedes spp. e tra queste anche di Ae. aegypti, sia per la presenza di varie e numerose tipologie di ristagno (vasi portafiori, bidoni e tombini) sia per le condizioni vegetazionali che favoriscono un microclima idoneo (vedi mappa sottostante).

I risultati delle analisi morfologiche e genetiche (PCR) delle uova raccolte nelle ovitrappole attivate nei 5 Points of Entry non hanno evidenziato presenza di Ae. aegypti nè di altre specie invasive.
Il monitoraggio tramite ovitrappole è stato effettuato nel periodo compreso tra fine luglio e inizio ottobre 2025 (settimane 29–40).
Le densità di uova dell’unica specie rinvenuta, Ae. albopictus, nei PoE maggiormente sorvegliati sono riportati di seguito a confronto con l’andamento regionale e con quello dei rispettivi Comuni di Bologna e Ravenna, nei cui territori sono ubicati i siti a rischio.


I risultati complessivi del monitoraggio tramite ovitrappole indicano nell’area dell’aeroporto una densità media inferiore del 12% rispetto al Comune di Bologna e in linea con quella regionale; nell’area dell’Interporto una densità media inferiore sia alla media regionale che a quella del Comune di Bologna; nell’area del porto una densità media superiore del 33% rispetto al Comune di Ravenna e in linea con quella regionale.
Risultati completi sulla sorveglianza dell’interporto di Parma e del Polo logistico di Piacenza potranno essere reperiti nella pagina specifica del progetto nazionale dal titolo “Network nazionale per la sorveglianza delle zanzare invasive nei Point of Entry (PoE) e l’identificazione di arbovirus negletti trasmessi da zanzare invasive ed autoctone sul territorio italiano”.
Per mantenere e rafforzare la sorveglianza in tutti i potenziali siti a rischio di introduzione di zanzare invasive, nell’ambito delle misure locali di monitoraggio e contrasto dei vettori, si prevede di proseguire nei siti individuati le attività previste dallo specifico protocollo anche nella stagione 2026.