ZANZARE-E-VIRUS

Zanzare Invasive

La globalizzazione di commercio e viaggi ha facilitato la diffusione di specie non autoctone in tutto il mondo. Una parte di queste specie diventa stabile e causa seri impatti ambientali, economici e sulla salute umana. Queste specie sono indicate come invasive. Diverse specie di zanzare esotiche (IMS - Invasive Mosquito Species) sono state inavvertitamente introdotte in Europa, dove hanno trovato le condizioni ambientali e climatiche favorevoli a causa del cambiamento climatico, riuscendo a stabilirsi in modo permanente.

Aedes koreicus

Aedes koreicus, conosciuta anche con il nome comune di Zanzara Coreana, è una specie di origine asiatica( Corea, Giappone, Russia Asiatica) rinvenuta per la prima volta in Europa in Belgio nel 2008, si è diffusa nel corso degli anni in Russia occidentale, Svizzera, Austria, Germania, Slovenia, Ungheria ed Italia. 

Nel 2011 è stata individuata inizialmente in provincia di Belluno, si è poi diffusa in Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Trento, in Lombardia (ai confini con la Svizzera) e nel 2015 nella provincia di Genova. Nel 2020 ha fatto la sua comparsa anche nella provincia di Bergamo. Nel 2021 è stata rinvenuta in  Piemonte.

In particolare, grazie ad un progetto di ricerca IZSLER (https://www.izsler.it/) attivato per definire la distribuzione delle specie di zanzare invasive nei territori di Lombardia ed Emilia-Romagna (PRC2017_004), la presenza di questa zanzara è stata confermata nelle province di Como e Sondrio, ma anche nelle province di Lecco, Bergamo, Varese e Milano.

Nella seguente mappa viene riportata la presenza (non la densità) della Zanzara Coreana in Italia aggiornata al 2021.

Presenza Aedes koreicus in Italia (2021)

Dal punto di vista morfologico gli adulti di questa specie presentano livrea tigrata come la Zanzara Tigre ma si distinguono per alcune caratteristiche come ad esempio la presenza sul dorso di alcune strisce bianche a differenza dell’unica evidente striscia bianca dorsale tipica della Zanzara Tigre.

Altre caratteristiche che condivide con la Zanzara Tigre sono la prevalente attività diurna e il superamento della stagione invernale in forma di uova quiescenti in grado di sopravvivere alle basse temperature. Ae. koreicus presenta una maggior resistenza al freddo che le permette di colonizzare aree ad altitudini maggiori rispetto alla Zanzara Tigre e di essere attiva a partire già da marzo infatti modelli predittivi suggeriscono che in Italia si possa stabilire in aree comprese tra i 400 e 1500 m slm (aree collinari e montuose).

La Zanzara Coreana punge sia l’uomo sia animali domestici e animali da allevamento.

Nell’areale di origine la specie non sembra abbia mai causato epidemie pur essendo vettore competente per il virus dell’Encefalite Giapponese e per la dirofilariosi (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25884876/). Da studi effettuati in laboratorio risulta competente anche per Chikungunya virus (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6056824/), sebbene con valori di competenza decisamente inferiori alla Zanzara Tigre.

In base ai dati di sorveglianza attiva tramite ovitrappole e trappole per adulti svolta in Emilia-Romagna, questa specie non è stata ancora individuata nel territorio regionale.

Per maggiori informazioni su questa specie, consultare la pagina dedicata del sito dell’ECDC.

 

Aedes japonicus

Aedes japonicus o Zanzara Giapponese è una specie invasiva proveniente dal est asiatico (Giappone, Corea, Cina, Russia) che, grazie alla sua tolleranza al freddo è attualmente presente in diversi Paesi dell’Europa centrale quali Svizzera, Germania, Austria, Ungheria, Croazia e Slovenia.

In Italia larve di Zanzara Giapponese sono state ritrovate per la prima volta nell’estate del 2015 in alcuni siti della provincia di Udine al confine con l’Austria; la specie si è poi espansa nella fascia nord del Friuli Venezia Giulia e dal 2018 è comparsa anche nella provincia di Belluno.

Aedes japonicus ha abitudini simili alle altre due specie di Aedes (Aedes albopictus  Zanzara Tigre e Aedes koreicus – Zanzara Coreana): è una zanzara prevalentemente diurna, molesta, punge l’uomo e depone uova resistenti al freddo invernale.

Rispetto alle altre specie di Aedes è ancor più tollerante alle basse temperature invernali, caratteristica che potrebbe permetterne una possibile diffusione anche in aree montane poco abituate alla presenza delle zanzare e delle problematiche ad esse correlate.

Dal punto di vista morfologico è molto simile alle altre due specie di Aedes con la caratteristica striatura bianco-nera su corpo e zampe, per cui è importante l’identificazione da parte di personale esperto.

Rispetto al rischio di trasmissione di malattie il sito dell’ECDC riporta che Ae. japonicus non è considerata un importante vettore di malattia, sebbene la specie abbia mostrato competenza per la trasmissione di arbovirus quali dengue e chikungunya.

Per maggiori informazioni su questa specie consultare la sezione dedicata del sito dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control).

 

Aedes aegypti

Aedes aegypti è una specie legata ai climi caldi non avendo capacità di svernare alle nostre latitudini. Essa è il principale vettore di febbre gialla e Dengue nel mondo, e nel 2016 lo è stata per l’epidemia di Zika verificatasi nelle Americhe. In passato è stata diffusa a partire dall’Africa a bordo delle navi che stoccavano acqua nei barili, arrivando a colonizzare spesso le città portuali del Mediterraneo.

Famosa è rimasta l’epidemia di Dengue del 1927-1928 in Atene che interessò circa il 90% dei 600.000 abitanti con oltre 1.000 morti accertati. Le proiezioni legate al cambiamento climatico indicano che il sud Europa diventerà progressivamente più idoneo alla sopravvivenza della specie nel caso venisse introdotta in qualche modo.

Pur essendo molto simile alla Zanzara Tigre, alla quale è strettamente imparentata, Aedes aegypti non riesce a superare i rigidi inverni italiani, in quanto le sue uova non hanno una diapausa e muoiono non appena le temperature si avvicinano allo zero. Nonostante ciò, l’attenzione degli esperti è accresciuta da quando in Europa si sono formate alcune colonie stabili durante tutto l’anno (Spagna, Georgia e altri Paesi che si affacciano sul Mar Nero).

Per maggiori informazioni su questa specie consultare la sezione dedicata del sito dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control).