Distribuzione e densità di Culex pipiens in Emilia-Romagna in giugno-luglio 2026 e circolazione del virus West Nile
Anche nel 2026 è attivo in Emilia-Romagna il sistema di sorveglianza entomologica del virus West Nile (WNV), basato su una rete di 98 trappole attrattive per le zanzare, poste in stazioni fisse e attivate da inizio maggio con campionamenti effettuati ogni 14 giorni. Le trappole forniscono dati sia sulla circolazione di WNV sia sulla densità delle principali specie di zanzare presenti in pianura, in particolare Culex pipiens, Zanzara Comune, vettore del virus.
Grazie ai dati forniti da IZSLER (Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lombardia ed Emilia-Romagna), responsabile del coordinamento operativo della sorveglianza, dell'identificazione delle specie catturate e delle analisi virologiche, è stato possibile confrontare la densità di Cx. pipiens osservata nel 2026 con quella registrata negli anni precedenti e realizzare una mappe della distribuzione spaziale della specie a confronto.
La figura seguente riporta i valori medi di densità (numero medio di zanzare catturate per trappola per notte) di Cx. pipiens nel bimestre giugno-luglio, dal 2018 al 2026.

La densità di femmine di della specie rilevata nel 2026 risulta leggermente inferiore rispetto al 2025 e simile a quella registrata nel 2022.
Le mappe riportate di seguito mostrano la distribuzione spaziale della densità di Cx. pipiens nel bimestre giugno-luglio del 2026 e del 2025 e la variazione percentuale tra i due anni, consentendo un confronto immediato.

Nel 2026 la densità media della specie risulta piuttosto bassa (inferiore a 300 femmine/trappola/notte) su quasi tutto il territorio regionale se confrontata con lo stesso periodo del 2025; permangono tuttavia alcuni hot spot con densità superiori a 400 femmine/trappola/notte localizzati tra le province di Piacenza e Reggio-Emilia, e in una porzione occidentale della provincia di Ferrara in cui tra l’altro si registrano le maggiori varizioni percentuali rispetto al 2025.
La presenza di elevate densità di Cx. pipiens rappresenta uno dei fattori che favoriscono la trasmissione del virus West Nile, ma non è sufficiente da sola a determinare il rischio di infezione per l'uomo., Infatti,la circolazione del virus segue un ciclo complesso e difficilmente prevedibile che coinvolge gli uccelli selvatici come serbatoi e le zanzare come vettori. Per questo motivo il rischio per la popolazione dipende non solo dall'abbondanza delle zanzare, ma anche dall'effettiva circolazione del virus negli animali e nei vettori monitorati attraverso il sistema di sorveglianza regionale.
Nella maggior parte dei casi (circa l’80%) l'infezione decorre in modo asintomatico, ma può anche presentarsi con febbre, cefalea, e altri sintomi lievi a risoluzione spontanea. In una piccola percentuale di casi (meno dell’1%), possono manifestarsi forme neurologiche gravi, come meningite o meningoencefalite.
È importante, come ogni estate, continuare a proteggersi dalle punture delle zanzare e quindi si raccomanda ai cittadini di adottare misure di protezione individuale adeguate.

Da quest’anno è disponibile uno specifico servizio di aggiornamento sulla sorveglianza integrata del virus West Nile. I bollettini periodici possono essere consultati e scaricati in formato .PDF nella sezione specifica https://www.zanzaratigreonline.it/it/monitoraggio/monitoraggio-west-nile-virus
Per ulteriori informazioni sulle azioni di prevenzione e sui comportamenti utili per ridurre il rischio di punture, è possibile consultare i materiali della campagna informativa regionale: pieghevoli “Previeni” e “Proteggi” .